Lunedì, 21 Agosto, 2017
You are here : Home

“Plasmaman l’idea giusta per portare i giovani al dono” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Aprile 2017 11:39

Intervista a Luciano Verdiani, presidente Fratres Toscana:

“Plasmaman l’idea giusta per portare i giovani al dono”

 

Una presenza costante sul territorio e molte iniziative originali per trasmettere “di vena in vena” la cultura del dono: è questo il compito delle associazioni di volontariato.

Abbiamo raggiunto Luciano Verdiani, presidente di Fratres Toscana, per parlare con lui di territorio, promozione del dono, ricambio generazionale, e naturalmente, del pittogramma da poco annunciato dalla regione Toscana su tutti i farmaci plasmaderivati.

Presidente Verdiani, è recentissima la notizia che la Regione Toscana ha formalizzato l’utilizzo del pittogramma etico sui farmaci prodotti con il plasma raccolto sul territorio. Cosa ne pensano i volontari associati?

Per noi è un risultato eccellente. Il nostro lavoro è servito e abbiamo reso l’idea che i donatori devono avere uno stile di vita corretto, consono all’attività del dono, e questa perizia corrisponde all’ottenimento di un plasma massimamente sicuro. La Regione ha accolto le nostre istanze e questo per noi è motivo di vanto, un riconoscimento per tutti i donatori responsabili, anonimi, consapevoli e gratuiti.

 Chiederete che abbia un peso nel bando per il frazionamento del plasma che è in via di definizione?

Bisogna vedere, ancora non siamo arrivati a questo passaggio, e non posso dire nulla. È prematuro ma sicuramente ci siederemo a un tavolo e parleremo.

 Di recente è salito alle cronache Le Business du Sang, un documentario sulla raccolta del plasma a pagamento in USA. Cosa ne pensa?

In generale non condividiamo affatto, noi siamo per la gratuità e sollecitiamo i donatori per arrivare a una autosufficienza garantita per tutto l’anno, visto che poi possono esserci dei periodi più difficili, com’è avvenuto quest’anno a gennaio, con una serie di coincidenze negative e contemporanee quali l’influenza e il maltempo. Poi ci sono le classiche difficoltà del periodo estivo, quando le persone partono per le vacanze. Grazie al lavoro di tutti, in Toscana in generale siamo autosufficienti, e in più abbiamo istituito un servizio giornaliero, il meteo del sangue, che ci dice in tempo reale quali sono le esigenze più immediate e su quali gruppi sanguigni dobbiamo insistere. Non è facile andare da un donatore e dirgli quando deve donare, perché serve un gruppo sanguigno diverso dal suo, e che magari deve aspettare e andare dopo 15 giorni. Spesso si dona in base alle condizioni dei lavoro e agli impegni della vita personale, eppure noi riusciamo a coordinare.

 Fratres Toscana è molto attiva sul territorio. Ci racconta la collaborazione con il Lucca Film Festival?

Nasce tutto dall’idea che si debba fortificare la promozione sul territorio. A Lucca noi siamo molto presenti ed è nata la possibilità di collaborare con il Lucca Film Festival. Poi, parlando con il responsabile che è una persona molto creativa è venuta fuori l’idea di inventare una vera e propria mascotte, per aiutare il dono all’insegna della fantasia. La mascotte si chiama Plasmaman. Nasce un nuovo supereroe che non avrà paura di nulla e magari non avrà super poteri o ragnatele come Spider-Man, ma aiuterà a reclutare giovani donatori. Per noi è un bel risultato perché il Lucca Film Festival è una manifestazione di respiro internazionale e collaborare con loro ci dà un certo orgoglio.

 Cosa bisogna fare per aiutare il ricambio generazionale in fatto di donatori?

Al ricambio generazionale stiamo lavorando già da qualche anno, perché l’età media dei donatori si sta alzando. Noi riusciamo a entrare nelle scuole e a convincere i giovani, ma poi arrivano le difficoltà, cioè riuscire a entrare nelle vite personali. In media, perdiamo donatori nella fascia tra i 18 e i 30 anni, quello è un periodo in cui le vite si costruiscono, si inizia a lavorare, si fanno dei figli, e a volte è molto difficile pensare anche a un piccolo gesto come il dono. Abbiamo fatto degli studi per capire come avvicinare i giovani e fidelizzarli. Fondamentale è soprattutto parlare ai giovani attraverso i giovani. Un conto è se del dono parlano gli adulti, ben altra cosa che giovani parlino ad altri giovani della propria esperienza personale, che è molto più efficace. Nel consiglio regionale ho un gruppo di giovani che si spostano insieme e che fanno dei meeting in luoghi e in eventi con tante persone, come la Giostra del Saracino ad Arezzo, dove si può incidere davvero e avere una buona visibilità. Qualcuno non ci pensa, ma parliamoci chiaro, il sangue serve a tutti, può sempre servire a tutti. Senza contare che i benefici del dono del sangue riguardano anche il donatore, che può controllarsi di frequente e monitorare sempre con largo anticipo l’evoluzione della propria salute.

Intervista a cura di Giancarlo Liviano D’Arcangelo

Buon Sangue - Perchè il sangue è un sistema complesso.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Aprile 2017 11:46
 
AUGURI PER UNA SERENA PASQUA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Aprile 2017 11:34

auguri-buona-pasqua

 

Che la Santa Pasqua, grazie al miracolo della Resurrezione, rigeneri in noi quello slancio e quell'entusiasmo capaci di illuminare il nostro volontariato.

Con questo auspicio il Consiglio Regionale della Toscana vi augura una Serena Pasqua.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 97

Chi è online.

 16 visitatori online

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza utente e motivi statistici. Utilizzando il sito, l'utente accetta l'uso dei cookie in conformità con le nostre linee guida. I cookie utilizzati per le funzioni essenziali sono già stati impostati. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information